UNA BEN STRANA DITTATURA
La stampa borghese italiana non è mai stata tanto tenera con la Bielorussia ed il suo presidente, regolarmente eletto, Aleksandr Grigorevic Lukashenko: secondo gli scribacchini al servizio degli imperialisti occidentali, si tratterebbe di una feroce dittatura.
Facendo una rapida ricerca, veniamo a conoscenza del fatto che in quel Paese non sussiste affatto, come invece ci si dovrebbe aspettare qualora esistesse un sistema che non rispetta la democrazia borghese, un regime a partito unico.
Sono presenti sul territorio, secondo quanto è facilmente verificabile consultando le “famiglie” di partiti europei, almeno otto diverse formazioni politiche, di estrazione assolutamente non omogenea.
Ci sono, è vero, gli “antidemocratici” comunisti:
Partito Comunista di Bielorussia – http://www.comparty.by
Partito Comunista degli Operai di Bielorussia – http://s-kps.by
Ma vi è anche un partito che fa parte della socialdemocratica Sinistra Europea:
Un Mondo Giusto – http://spravmir.org
Sussistono anche ben tre partiti aderenti al Partito Popolare Europeo (Ppe):
Democrazia Cristiana – http://www.bchd.info/english
Movimento per la Libertà – http://pyx.by/eng
Partito Unione Civica – http://www.ucpb.org
Oltre ad un membro dell’Allenza Liberal Democratica per l’Europa (Alde):
Partito della Libertà e del Progresso – http://www.liberaly.org
Ed ancora, uno che fa parte dell’Alleanza dei Conservatori e Riformisti Europei (Acre):
Fronte Popolare – http://narodny.org
Appare piuttosto evidente che si tratta di una ben strana dittatura, quella che permette l’esistenza di così tante formazioni politiche appartenenti a gruppi tanto diversi quali, ad esempio: i comunisti dell’Iniziativa dei Partiti Comunisti e Operai di Europa (il Partito Comunista degli Operai), e il raggruppamento che ospita i fascisti italiani di Fratelli d’Italia (il Fronte Popolare).
Bosio (Al), 21 aprile 2019
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com